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I prossimi corsi
the next workshop

WORKSHOP

from 29th November to 4th December 2016
teacher
DUDA PAIVA
Durata del corso 6 giorni - six days - sei dias
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Condividere l’oggetto
Compartiendo el objeto
Sharing the objet
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DUDA PAIVA è pioniere di un nuovo movimento concettuale che anima ed estende il linguaggio corporale dell'attore: combinando la danza contemporanea e la manipolazione classica di burattini e utilizzando il movimento e la voce come strumenti narrativi in ​​una specifica forma coreografica di due corpi che operano sotto le linee direttrici di una sola mente.
Questo concetto stabilisce una connessione più profonda tra l'oggetto e il manipolatore che crea un'illusione poetica e fluttuante.

CONDIVIDENDO L'OGGETTO

"Gli oggetti prendono vita attraverso l'immaginazione del pubblico.
Questo crea proprio quell’intimità con il pubblico che cercavo come ballerino "


“Condividere l'oggetto” è un laboratorio di animazione e danza, sul riconoscimento della fisicità di un oggetto inanimato e la fisicità dell'attore. Durante il laboratorio i partecipanti saranno guidati alla creazione di motivi coreografici tra l'attore e l'oggetto / fantoccio. Questa tecnica prevede l'uso del corpo manipolatore come parte dell'atmosfera scenografica per il fantoccio e viceversa, esplorare lo spazio (scena, stage) ispirando fantasia e creatività.

L'obiettivo di questo workshop è quello di creare un dialogo dinamico tra due (o più) corpi guidati da un cervello: quello dell'interprete. Duda Paiva ha chiamato questa tecnica come "partitura della marionetta” Il workshop sarà tenuto in lingua inglese con traduzione in italiano.
Rivolto a danzatori, attori, burattinai che vogliano sviluppare un dialogo fisico con "secondo" un corpo: l'oggetto.
Il workshop è molto fisico, quindi non è consigliabile a chi ha problemi o ha mancanza di qualsiasi formazione di quel tipo. I partecipanti possono portare i propri burattini a condizione che siano realizzati con materiali leggeri come la gommapiuma, la cartapesta o tessuto e devono essere pupazzi di dimensioni umane. I partecipanti devono indossare abiti leggeri e comodi.

DUDA PAIVA es pionero de un nuevo movimiento conceptual que anima y extiende el lenguaje corporal del actor: combinando la danza contemporánea y la manipulación clásica de marionetas y utilizando el movimiento y la voz como instrumentos narrativos en una forma coreográfica específica de dos cuerpos que funcionan bajo las directrices de una sola mente. Este concepto establece una conexión más profunda entre el objeto y el manipulador que crea una ilusión poética y fluida.

COMPARTIENDO EL OBJETO

“ los objetos toman vida a través de la imaginación de la audiencia. Esto crea precisamente esa intimidad con la audiencia que yo estaba buscando como bailarín"

Compartiendo el objeto es un taller sobre animación y danza, sobre el reconocimiento de la fisicalidad de un objeto inanimado y de la fisicalidad del actor. Durante el taller los participantes van a ser guiados sobre la creación de motivos coreográficos entre el actor y el objeto/marioneta. Esta técnica consiste en el uso del cuerpo del manipulador como parte de la atmósfera para la marioneta y viceversa, explorando el espacio (habitación, escenario) e inspirando la imaginación y creatividad.
El objetivo de este taller es crear un dialogo dinámico entre dos (o más) cuerpos procedentes de un cerebro, el del intérprete. Duda Paiva ha denominado está técnica como "partitura marioneta" El taller será impartido en inglés con traducción.
Dirigido a bailarines, actores físicos, marionetistas que quieran desarrollar un dialogo físico con un "segundo" cuerpo: el objeto.
El taller es muy físico, por lo que NO es aconsejable a aquellos con problemas físicos o falta de entrenamiento de cualquier tipo. Los participantes pueden aportar sus propias marionetas siempre que estén elaboradas con material ligero como goma espuma, papel maché o tela. Deben ser marionetas portadas o de tamaño humano. Los participantes deben llevar ropa de deporte

DUDA PAIVA is pioneer of a new conceptual movement that encourages and extends the body language of the actor: combining contemporary dance and classical manipulation of puppets and using movement and voice as narrative tools in a specific choreographic form of two bodies operating under the guidelines of one mind. This concept establishes a deeper connection between the object and the manipulator that creates a poetic and fluid illusion.

SHARING THE OBJECT

"Objects come to life through the imagination of the audience. This creates precisely this intimacy with the audience that I was looking for as a dancer "

Sharing the object is a workshop on animation and dance, on the recognition of the physicality of an inanimate object and the physicality of the actor. During the workshop participants will be guided on creating choreographic motifs between the actor and the object / puppet. This technique involves the use of the manipulator body as part of the atmosphere to the puppet and vice versa, exploring space (room, stage) and inspire imagination and creativity.
The aim of this workshop is to create a dynamic dialogue between two (or more) bodies from a brain the interpreter. Duda Paiva has called this technique as "puppet score" The workshop will be taught in English with translation.
Aimed at dancers, physical actors, puppeteers who want to develop a physical dialogue with a "second" body: the object.
The workshop is very physical, so it is not advisable to those with physical problems or lack of training of any kind. Participants can bring their own puppets provided they are made with lightweight material such as foam, papier mache or fabric. Or covers must be puppets of human size.

costo - cost € 450 + tax + 10 € insurance
lunch not included

For those who should like to sleep in Pinerolo (recommended),
we has agreements that allow accommodation rates of around € 12 for night.

It is important to confirm as soon as possible your participation to the course since places are limited to 15

As confirmation is given for registration, a € 150 deposit is required.

modulo iscrizione
registration form
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WORKSHOP

from 05th October to 12th October 2016
teacher
Stephen Mottram
Durata del corso 8 giorni per 64 ore
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I Segreti della Marionetta Fondamentale
The Secret of Fundamental Marionette
Il laboratorio
La marionetta fondamentale con Stephen Mottram

Costruire una marionetta con Stephen Mottram ha l’obiettivo di mostrare come la progettazione deve essere, innanzitutto, conseguenza di una conoscenza del movimento umano, per creare una nuova vita piena di “dignità ed eleganza”, in modo da farle acquisire una sua teatralità specifica, facendola diventare una marionetta viva nel suo protagonismo di scena. Durante lo stage si guarderà al movimento utile alla drammaturgia, in modo da identificare un percorso di costruzione logico e preciso.
Il workshop è studiato sia per coloro che si approcciano al teatro di figura per la prima volta e intendono fornirsi di una competenza ed esperienza sul filo, sia, a livello di specializzazione, per coloro che vogliono sviluppare nella loro professione di burattinai una comprensione teorica e pratica della più complessa delle figure; lo studio verterà sui problemi di progettazione e gli approcci storici della figura a filo.
Alla fine del laboratorio della durata di 8 giorni, ogni partecipante avrà costruito una marionetta fondamentale, che avrà, potenzialmente, possibilità di movimenti molto naturali. La costruzione sarà intrinsecamente collegata al disegno e alla morfologia della marionetta e alla sua conseguente necessità di controllo.
Si lavorerà principalmente con legno di pino, e anche se possedere dell’esperienza d’intaglio può essere vantaggioso, il corso è comunque adatto a persone con poca esperienza di lavoro scultoreo.
Si consiglia di fornirsi di un piccolo set personale di strumenti: tre scalpelli, una lama per rifiniture, un seghetto, ecc.. (poca spesa e verrà specificato all’atto dell’iscrizione).

The laboratory
The Fundamental Marionette with Stephen Mottram

Marionette Design and construction with Stephen Mottram
The aim of the workshop with Stephen Mottram is to show how the construction and design of the marionette can be informed by a knowledge of movement to give “dignity and elegance” – and thereby theatricality - to the marionette in performance. We will look at the way identifiable movement qualities can be constructed into the marionette to give it the potential for shockingly realistic movement.
The workshop is aimed both at performers who experience puppet theatre for the first time and at performers with craft experience and at puppet makers wanting to develop their understanding and abilities with marionettes.
We will study design issues and historical approaches to the string puppet.
At the end of the stage (8 days), each participant will make a modern, performable marionette to take away with them.
We will work primarily in wood, and although experience of cutting and shaping wood will be an advantage, the course will still be suitable for people with little experience of working in the medium. There is a short list of tools participants are expected to bring with them: 3 chisels, a small saw, a knife for carving, pliers, etc (not expensive – after application participants will receive the list).

costo - cost € 450 + tax + 10 € insurance
lunch not included

For those who should like to sleep in Pinerolo (recommended),
we has agreements that allow accommodation rates of around € 12 for night.

for 8 days of building It is important to confirm as soon as possible your participation to the course since places are limited to 15

As confirmation is given for registration, a € 150 deposit is required.

modulo iscrizione
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Bunraku, il Super Attore
Bunraku, the Super Actor

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nuova data da definire - new date to definition
teacher
Thomas Lundqvist
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Thomas Lundqvist - Svezia

Ideatore e costruttore di marionette è il leader della compagnia svedese Svarta Katten fondata nel 1986.
Questa compagnia, pur risiedendo in un territorio, la Svezia, non ricco di tradizioni marionettistiche, è riuscita a creare uno stile personale e riconoscibile e una linea tecnica composta da una miscellanea delle varie tipologie del teatro di figura esistenti nel mondo.
Da anni fa attività di formazione in tutta Europa, essendo l’unico occidentale, per quanto riguarda la tecnica bunraku, che abbia studiato le nozioni di costruzione in maniera così approfondita. Scultore sopraffino, per la bellezza estetica e la particolarità tecnica dei suoi pezzi, alcune sue marionette si trovano nel Museo Nazionale della marionetta di Stoccolma.

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Cos’è il bunraku

Per secoli il Giappone è stato impermeabile a tutto ciò che provenisse dall’esterno. In quella fase storica alcuni burattinai svilupparono una tecnica di manipolazione unica. Se fino ad allora un uomo poteva muovere da solo, come da tradizione, uno o due burattini, in queste nuove scuole burattinaie si cominciò a fare teatro con marionette super espressive che ricalcavano fedelmente i movimenti dell’uomo
Muovere in due o tre persone un burattino è un’eperienza teatrale che corrisponde per certi aspetti alla recitazione tra gli attori fatta di ritmi e relazioni. Nello stesso modo, i due o tre manipolatori che muovano lo stesso burattino devono cercare, drammaturgicamente, e trovare un equilibrio, una gerarchia, un senso del movimento in ogni istante
La costruzione del bunraku è molto diversa da quella di una marionetta a filo dove la forza di gravità agisce sulla volontà del marionettista e quindi si lavora su un pendolo; nel teatro di bunraku (come nelle marionette da tavolo) il peso è immaginario e la “visione” di una gravità è il vero agire in scena. Questo stato teatrale è da interpretare, in definitiva, come la recitazione della manipolazione.

Attività e durata dello stage

Nel laboratorio si seguiranno i vari passi necessari per la progettazione e costruzione di un bunraku intero, con corpo, braccia e gambe.
Non è necessaria un’esperienza particolare nel campo della scultura; è richiesta una manualità discreta che permetta di seguire ed eseguire le indicazioni del docente.
é previsto un periodo di 18 giorni per la preparazione completa del bunraku, con una frequenza giornaliera di circa sette/otto ore.
Questo laboratorio è quindi un’occasione importante e unica per tutti coloro che affrontano nel mestiere di burattinaio i problemi tecnici di movimento ed espressività della marionetta da tavolo; lo stage non solo servirà a risolvere le problematiche specifiche del bunraku ma fornirà delle informazioni e delle conoscenze speciali (meccanismi della testa) che potranno trovare applicazione in molti altri aspetti e tecniche di costruzione.

Nel dettaglio il laboratorio

1. breve conoscernza e cenni storici sulla tecnica del bunraku giapponese
2. le modalità d’uso dei pochi strumenti necessari per l’intaglio (due coltelli)
3. individiazione di un progetto personale di bunraku (studio di un personaggio)
4. intaglio delle parti ligne di testa (con movimenti capo, occhi e bocca,) braccia, mani e gambe
5. assemblaggio dei meccanismi mobili (occhi, bocca, inclinazione testa) fissati all’interno della testa
6. costruzione del corpo intero
7. preparazione di una speciale pellicola di rivestimento della testa simil porcellana tipico delle teste bunraku giapponesi
8. apprendimento di assemblaggio alternativo del bunraku per la manipolazione con un solo burattinaio

L’organizzazione fornirà il materiale per la costruzione, gli attrezzi generici (morse, seghe, trapani, ecc). I due coltelli si possono comprare a parte e verranno forniti dal docente

english version

What bunraku is?

For centuries, Japan has taken everything came from outside. At that stage some historical puppeteers developed a unique technique. Until then, a man could move by himself, as usual, one or two puppets; in these new schools puppets began super expressive trying to trace the movements of human being.
Moving puppets in three people is a puppet theater experience that corresponds in some respects to the acting, where the rhythms and relationships woven between the text and the actors are crucial. Likewise, three puppeteers who move the same puppet dramaturgically must try and find a balance, a hierarchy, a sense of movement at all moment.
Then the construction of bunraku is very different from that of a puppet where the force of gravity acts on the will of the puppeteer; in the Bunraku theatre (as in puppets table) the weight is imaginary and the “vision” of a gravity is the action. This theatre has to be interpreted as the acting of the manipulation.
The stage and the timetable
In the lab the participants will follow the necessary steps to make a bunraku, with body, arms and legs.
It is not necessary a special experience in the field of sculpture; but it is required, in order to follow the teacher, a discrete manual skill.
There will be a period of 18 days to complete the preparation of bunraku, with a daily frequency of about seven / eight hours.
This workshop is therefore an important opportunity for all those who face whit the technical problems of puppets movement; the stage will not only solve the specific problems of bunraku but will provide information and special knowledge (mechanisms of the head) that can be used in many other aspects and construction techniques.

The stage in details

1. knowledge and short historical notes on the technique of Japanese bunraku
2. how to use the few tools needed for cutting (two knives)
3. carving wooden parts (head, arms, hands and legs)
4. finding a personal project of bunraku (study of a character)
5. assembly of mobile mechanisms (eyes, mouth, head) attached to the inside of the head
6. construction of the whole body
7. preparation of a special film that covers the head like a typical porcelain heads of Japanese Bunraku
8. Learning alternative bunraku assembly for a use with a single puppeteer

The organization will provide the material for the construction, generic tools (clamps, saws, drills, etc.). The two knives must be bought separately and will be provided by the organization.

Durata del corso 19 giorni dalle 10.00 alle 17.00 pausa pranzo 2 ore
numero massimo di partecipanti: 15
costo € 750 + IVA

Course duration 19 days from 10:00 to 17:00 lunch break two hours
maximum number of participants: 15
cost € 750 + VAT

modulo iscrizione
registration form
La Logica del Movimento
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nuova data da definire - new date to definition
teacher
Stephen Mottram
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Stephen Mottram - Gran Bretagna

Stephen Mottram è riconosciuto come uno dei più importanti progettatori, costruttori e manipolatori della marionetta a filo.
La sua filosofia di fondo è fondata sul rispetto dell’essenzialità di una marionetta a filo, essenzialità dovuta ad un movimento “concordato” tra due energie opposte: la forza di gravità e la mano dell’uomo.
Ha tenuto stage e insegnato la costruzione della marionetta a filo in varie parti del mondo; in ultimo ha tenuto uno stage all’Istituto Internazionale della Marionetta di Charleville Meziérès
sede della più importante scuola di marionettistica mondiale. Li, nell’ambito del Festival Mondiale del Teatro delle Marionette, ha tenuto spettacolo nel Teatro Municipale.
Il suo primo lavoro fu con una compagnia di marionette tradizionali che rappresentava opere in cui le marionette imitavano attori reali. Successivamente vinse una borsa di studio per frequentare la Hungarian State Puppets Theatre School a Budapest e questo gli aprì gli occhi sulle grandi potenzialità di questa forma d’arte e del teatro in generale.
Divenne così consapevole che la preoccupazione dei marionettisti tradizionali di ricreare in miniatura il teatro con attori non è una base sufficiente per realizzare un serio lavoro per un pubblico
contemporaneo. Nel teatro di figura succede i personaggi, le scene e gli eventi possono riferirsi a cose che il pubblico conosce e comprende ma possono anche divenire cose straordinarie e inaspettate.

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Il laboratorio
Questo laboratorio segue temporalmente "1 segreti della marionetta fondamentale", Se nella sua messa in pratica deve necessariamente seguirlo, da un punto di vista concettuale e di contenuti teorici forse ne è il predecessore, l'antefatto. Costruire non è un atto di artigianato, né una mera questione di applicazione tecnica; la marionetta è conseguenza di un'analisi e una "logica" del movimento a cui la sua costruzione sottende, Ma in questa nostra professione, per certi versi contraddittoriamente anche illogica visto che si cerca l'umanità nella materia morta, si deve procedere con lo spirito della sperimentazione e questa si può fare con un oggetto chiamato "marionetta" nelle nostre mani. Per questo è importante la figura di un maestro, una persona che può farli fare salti temporali ed evitare una ripresa dall'inizio di ogni discorso marionettislico.

Gli obiettivi
Un laboratorio di otto giorni sul perché le cose si muovono in un determinato modo e di come questa conoscenza aiuti i marionettisti ad esprimersi con una marionetta, ad ottenere dal pubblico la risposta emozionale voluta. Una ricerca sugli elementi che stanno dietro al nostro vocabolario motorio; essi sono facili da identificare e rispondono alla forza di gravità, al bisogno di spostarsi da un posto ad un altro, agli schemi di tensione ed ai cambiamenti di ritmo legati alle emozioni, come per esempio la paura o la felicità, e su come noi tutti continuamente leggiamo le informazioni sul movimento nel mondo che ci sta intorno, su come giudichiamo la velocità di una macchina, capiamo se qualcuno è triste o felice, riconoscendo i nostri amici anche a distanza semplicemente dal loro modo di camminare
La nostra abilità di leggere queste in formazioni dal movimento viene direttamente dal nostro passato animale. La selezione naturale ha favorito le specie con le migliori strategie di sopravvivenza, e sapendo quanta importanza ha il movimento nel nostro mondo, si capisce come sia stato l'elemento fondamentale per la sopravvivenza della maggior parte delle specie. Come risultato, noi umani decodifichiamo le informazioni sul movimento con una sconvolgente sofisticazione. Nel teatro di figura, dove il movimento degli oggetti è ovviamente una gran parte di quello che offriamo al pubblico, alcune volte viene data poca attenzione al movimento cosciente, e nel migliore dei casi questa è lasciata all'intuitiva abilità del burattinaio stesso.
Spesso questa mancanza di attenzione nei confronti del movimento come principale fonte di comunicazione riduce moltissimo il potenziale degli spettacoli.
Quindi durante il laboratorio proveremo a sviluppare un approccio cosciente alla credibilità del movimento con le marionette e ad identificare le chiavi di comunicazione attraverso il
movimento.

I contenuti
Si lavorerà sulla marionetta studiata e costruita con il metodo di Stephen Moltram ; nello stage si analizzeranno le grandi possibilità di movimento attraverso l'uso del comando.
Coloro che hanno costruito nei precedenti stage la figura proveranno con essa, altri che non ne hanno fatto parte potranno usare le marionette del docente. Il numero di studenti è limitato.

english version

The Workshop
An eight day workshop about why things move in the way they do, and how knowing about this helps the puppeteer and other stage practitioners to express ideas more successfully to an audience.
The elements which lie behind our vocabulary of movement are quite easy to identify, responses to gravity, the need to move from place to place, tension patterns and changes in movement tempo linked to emotions like fear or pleasure.
Similarly we all continually read movement information in the world around us. We judge the speed of cars on the road; know when someone is happy or sad; recognise in the distance our friends and relatives simply by the way they walk.
Our ability to read this movement information lies deep in our
animal past. Natural selection has favoured creatures with good survival strategies and knowing what the movement in the world around us means, has been a vital element in the survival of most creatures.
As a result, we humans decode movement information with a mind boggling degree of sophistication. However, almost always in puppet theatre, where moving things about is so obviously a large part of what is being offered to the audience, movement itself is given little conscious attention and at best is assumed to be produced by the intuitive ability of the puppeteer.

Stephen Mottram
Gran Bretagna
Stephen Mottram is recognized as one of the leading designers, manufacturers and manipulators of string puppets.
It’s underlying philosophy is based on respect for the essentiality of a string puppets, essentiality due to a movement “agreed” between two opposing energies: the force of gravity and the hand of man

Durata del corso 8 giorni - dalle 9.30 alle 13.30
32 ore
numero massimo di partecipanti: 15
costo € 290 + IVA

Course duration 8 days form 9.30 to 13.30
32 hours
Maximum number of participants: 15
cost € 290 + VAT


modulo iscrizione
registration form
LE TENTAZIONI
THE TEMPTATIONS
workshop
NATACHA BELOVA

nuova data da definire - new date to definition

iscrizione chiuse - registrations closed
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workshop
from 12th - to 18th - june 2016

iscrizione chiuse - registrations closed

durata del corso 84 ore, 6 ore giornaliere
duration of the course 90 hours, 6 hours daily
domeniche 7/14 libere
Sunday, 7/14 off
numero massimo di partecipanti: 15
maximum number of participants

costo del corso - course fees:
900 € + IVA + 10€ assicurazione - insurance

per alloggiamento e vitto - housing and meals:
pranzo o cena 7€, insieme 10 € (da prenotare per almeno una settimana intera), letto in camera doppia: 12€ ( da prenotare per tutto il periodo, comprese le domeniche)
lunch or dinner 7 €, set 10 € (to be booked for a minimum a week), bed in a double room: 12 € ( to be booked for the whole period, including Sundays)

anticipo necessario per ufficializzare l’iscrizione,
in caso di annullamento iscrizione l’anticipo non verrà restituito

to formalize registration the advance required,
In case of cancellation of registration the advance will not be returned

iscrizioni
Nasce in Russia nel 1969, è un’artista plastica autodidatta.
Il suo percorso inizia fin dalla prima infanzia in un'atmosfera teatrale grazie al padre che era regista e attore teatrale. A 14 anni inizia a lavorare aiutando a disegnare i costumi e scenografie. Negli anni '80, in seguito ai grandi cambiamenti che si verificano nel paese decide di iniziare gli studi di storia e di diritto per diventare insegnante.

Ma il suo orientamento artistico la porta a lavorare in diverse organizzazioni culturali per festival musicali e conferenze.
Nel 1995, si è trasferisce in Belgio ed è torna a lavorare in teatro per i successivi 19 anni esclusivamente per la progettazione di costumi e scenografie e costruzione di pupazzi; lavora per una ventina di diversi registi di scena, tra cui Jean Michel D'Hoop, Franco Dragone, Carlo Boso, Galin Stoev Didier de collo, Philippe Blasband, Isabelle e Christophe Sermet Puosseur.

Farà i costumi per oltre cinquantina di spettacoli di teatro, danza, circo e cinema.
Durante questo periodo ottiene un riconoscimento per il suo lavoro all'interno della scena artistica Belga e sarà nominata Critics Award per il 2008, 2009, 2010 ottenendone il premio.
 
Negli ultimi anni, ha avuto l'opportunità di condividere le sue esperienze di lavoro su progetti coreani, belga-francese e brasiliano a cui contribuisce introducendo le sue marionette negli spettacoli, questo le permette di andare come aggiunta in un tour mondiale in Spagna, Canada, Russia, Corea, Cile e il Brasile.

Grazie alla sua passione per l'insegnamento è stata sollecitata ad insegnare la sua tecnica per la costruzione di burattini nelle diverse scuole d'arte del mondo; Istituto Internazionale delle Marionette di Charleville in Francia, Accademia di Belle Arti di Turnai, Belgio, Facoltà di Design presso l'Università del Cile e prontamente partecipare al Festival Kaki Seni Kuala Lumpur, Malesia e il Centro Internazionale delle marionette di Tolosa, in Spagna.
 
Nel suo lavoro, ha anche realizzato due allestimenti: uno nel 2011 chiamato "de-Ordres e Mesa de Operaciòn nel 2010, entrambi nella città di Bruxelles.
Attualmente il Museo delle marionette Art federazione Bruxelles vallone prepara un esposizione delle sua opere d'arte, dedicata alle sue sculture e ai suoi burattini.
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Le Tentazioni

Natasha affronta l’idea di collaborare in un laboratorio nel MAAF con una forma di divulgazione diversa dal solito e un desiderio di novità nell’approccio al suo stage da parte di tutti: docenza e partecipanti.
Il concetto di fondo è di impostare il corso con una metodologia diversa, maturata nel corso del tempo e sull’esperienza dei tanti incontri portati avanti nel mondo artistico della marionetta; nuovo modello che ha intenzione finale di dare un impulso diverso alla dinamica e al flusso di lavoro del suo laboratorio.

Il desiderio di Natacha è sviluppare un workshop nel quale, attraverso la osservazione di differenti componenti dell’opera di un preciso autore, i partecipanti del corso possano immaginare, progettare e costruire la struttura fisica e il carattere drammatico del proprio personaggio/marionetta.
Questa nuova formula di lavoro proposta da Natacha Belova, oltre a permettere lo sviluppo dei progetti personali di ognuno dei partecipanti, darà la possibilità di analizzare insieme le linee artistiche di tutti, e quest’attitudine sarà un esercizio tecnico arricchente, che porterà a prendere decisioni costruttive, e queste a sua volta produrranno un riverbero che potrà suggerire visioni e procedimenti innovativi e poetici.

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UNIX PUPPETS - Experience
nell’ambito del
PROGRAMMA ARTISTICO TRIENNALE 2015/2017
promosso e sostenuto da
REGIONE PIEMONTE
MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO ( MIBACT )

LA TERRA GALLEGGIANTE - TEATRO DEL LAVORO - MAAF
INVITO PARTECIPAZIONE PROGETTO
PER 6 RAGAZZI/E


Unix Puppets è un progetto di collaborazione proposto a ragazzi/e aperto a partecipanti italiani e stranieri; comprende due periodi di c.a 30 giorni di residenza nel Centro Teatro del Lavoro, in cui un gruppo, formato da sei persone scelte tramite audizione, confronteranno con artisti musicisti, danzatori e videomaker le tecniche e le drammaturgie del teatro di figura per la produzioni di azioni nel territorio pinerolese.
la residenza si terrà nella sede del Teatro del Lavoro in Pinerolo; il limite di età è 35 anni;
il termine ultimo di iscrizione è il 15 settembre 2015
(prorogato 25 ottobre)
persona di riferimento Damiano Privitera
per ulteriori informazioni: damiano@maaf.it - cell. 00 39 330 42 57 16

prospetto schematico dell’impegno:

1 due periodi di c.a 30 giorni per portare a termine fasi del progetto, suddivisi in dieci gironi di
lavoro di laboratorio, una settimana di prove con altri artisti coinvolti (danzatori, musicisti, video-maker, una settimana di interventi sul territorio;
2 tre incontri-seminari con le compagnie in residenza della lunghezza di tre giorni;
3 cinque incontri con le compagnie in programmazione della durata di uno/due giorni;
Offerta per collaboratori stagisti nello Unix Puppets
1 l’alloggiamento (ma non vitto), in foresteria o alloggio prossimo centro;
2 argent de poche di 250 € per ogni periodo;
3 sconto del 10 % sui corsi del MAAF per l’anno 2015/2016;
4 la formazione dei seminari e degli incontri con le compagnie in seno al progetto;
5 status d’impegno formativo/stagistico


download pdf versione italiana / english
download progetto completo
italiano

video stopmotion and something more

Bunraku,
The Super Actor

years 2013
by damiano privitera

video workshop
La Logica del Movimento gennaio 2012

years 2012

video workshop

Bunraku,
The Super Actor

year 2010
by damiano privitera

La dinamica del corpo espressivo
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new date to definition
di
Hélène Pirenne
iscrizione aperte

Lo stage

Nell’arco di questi 3 giorni, Hélène ci propone un approccio all’uso delle maschere (maschere complete espressive) e del clown. Attraverso un lavoror di decomposizione (ping-pong teatrale), ci invita a collocare l’attore in scena e aiutarlo a fare con quello che è (il suo corpo, la sua dinamica, i suoi umori).
Questo lavoro di decomposizione porta l’attore a non cercare più l’idea ma ad accogliere quello che sorge. Quello che può inizialmente sembrare tecnico, diventa una ginnastica della spontaneità. La depurazione della scrittura e del movimento permettono allora una maggiore chiarezza degli stati e degli intenti.
Il lavoro sarà evolutivo e composto dall’alternanza fra il lavoro tecnico, l’improvvisazione e la recitazione. Questi differenti approcci permettono all’attore o al marionettista di esplorare strumenti diversi per avvicinarsi vieppiù ad una expressività a lui propria rendendola leggibile e viva.

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Hélène Pirenne - Belgio

Hélène Pirenne è una attrice e regista Belga. Dopo la laurea all’Accadenima di Belle Arti à Liège (Scenografia e Costume) ed il conseguimento di un certificato di idoneità pedagogica,  si avvicina al teatro fìsico frequentando l’École Lassaad (Metodo Lecoq). Nel 2005 fonda "Le Théâtre du Sursaut" e crea spettacoli presentati in tutta Europa: « Discrètement », « Post-Scriptum », « Vent du Nord » e di recente « Le Réveil ».
Le sue produzioni si incentrano su di un teatro corporale e non verbale frammisto ad una ricerca plastica  (forme animate e teatro d’oggetti). Hélène lavora inoltre come regista presso altre compagnie.
Arte Computazionale e Interattiva
Computational Art and Interactive

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elementi tecnici per ipotesi di applicazione di sistemi interattivi per il moderno teatro di figura
technical elements for possible application of interactive systems for he modern theater of puppets

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teacher
Teacher Ennio Bertrand, Enrico Zimuel
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catodo
Il workshop sui sistemi interattivi e la programmazione creativa per la scenografia ha come obiettivo l'introduzione alle tecniche elettroniche/digitali e alla loro programmazione, per la realizzazione di scenografie innovative, con la presenza di interattività. Il workshop si svolgerà in quattro giornate full-immersion, divise in due sezioni di due giornate:
    Nei primi due giorni verranno introdotti i concetti di base dei sistemi interattivi con l'introduzione di Theremino (http://www.theremino.com/), un sistema open source che consente di collegare il computer a interfacce di vario genere: sensori di prossimità, di luce, telecamere, pulsanti, dispositivi di input/output analogici o digitali per attivare contenuti video, audio, movimenti con motori, luci LED, ecc. Nelle restanti due giornate verranno introdotte le basi della programmazione creativa, per poter creare dei piccoli programmi in grado di disegnare, visualizzare video ed immagini, suonare file audio, ed interfacciarsi a sistemi esterni (MIDI, Theremino). Durante questa seconda parte si imparerà a programmare con Processing (http://processing.org/)), un linguaggio open source appositamente ideato per il mondo dell'arte. go to page per più informazioni

    Durata del corso 4 giorni per 32 ore
    numero massimo di partecipanti: 20
    costo € 220
    con pranzo


    modulo iscrizione
    registration form